Blog di Viaggi

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Set 2

Safari Australe Ovest #12: il Fish River Canyon e l’ingresso in Sudafrica

Safari Australe Ovest #12: il Fish River Canyon e l’ingresso in Sudafrica

Alle quattro del mattino il freddo si fa sentire anche in Namibia. Stamattina non avevo il coraggio di uscire dal sacco a pelo.

Dormire in tenda sta diventando un po’ più impegnativo, ma bisogna considerare anche che chi scrive è una freddolosa cronica. Osservo i miei compagni di viaggio fare colazione intorno alle braci ancora calde della sera precedente: iniziano ad essere visibili i segni…

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Set 1

La prima volta che partecipai ad un festival di musica goa trance avevo 18 anni e mi trovavo in Svizzera. Durante la festa vidi una cosa che ai rave capita raramente: la gente sorrideva, era gentile e sembrava impegnata affinché tutti si divertissero e trovassero il proprio spazio in armonia con gli altri. Un risultato non del tutto scontato nel turbinio di alcol, droghe e deliri personali che questo genere di eventi immancabilmente evoca.

Goa Party - Svizzera

Poi all’alba, mentre la console macinava ininterrottamente ritmi psichedelici da diciotto ore, alcuni festaioli abbandonavano la pista per scendere fino al fiume. Li vidi attendere il sorgere del sole, raccolti in meditazione o intenti a svolgere le abluzioni nel letto del corso d’acqua. La cornice delle Alpi svizzere era maestosa, la natura filtrava attraverso i nostri recettori almeno quanto l’incessante battito delle casse. Il mondo era un motore potente e inarrestabile, e io ero diventato incontrovertibilmente un goano.

La musica goa trance ha le sue origini nello stato del Goa, in India. Qui, a partire dagli anni Sessante, hippie e fricchettoni provenienti da Europa e America si sono accumulati sotto lo sguardo sbigottito di indiani e discendenti dei coloni portoghesi per ballare sotto la luna, praticare yoga e meditazione, sperimentare droghe psichedeliche e attuare nuove forme di convivenza. Al tempo stesso generarono una ricerca musicale che includeva sia la cultura psichedelica che i suoni ancestrali della tradizione, e al tempo stesso apriva le porte alla musica elettronica che avrebbe fatto il suo ingresso in India a partire dagli anni Novanta.

Spiaggia a Goa - India

Proprio negli anni Novanta nasce la trance elettronica in Germania, e da allora sottogeneri e commistioni si sono propagate in tutto il mondo dando vita a festival ed eventi di rilevanza internazionale. In molti ambienti, però, le feste sono ancora chiamate goa party e i folli che si imbarcano per centinaia o migliaia di chilometri, vestiti spesso con colori sgargianti, pantaloni thai, felpe con lunghi cappucci appuntiti e mille accessori fosforescenti, sono ancora detti – almeno in Svizzera – goani.

Questo esercito di sorrisi eterei e sguardi sognanti – e io tra loro, un po’ imborghesito dal tempo e dalla professione – si sarebbe dovuto radunare il 13 agosto in Marocco per il Land Festival, su una spiaggia a pochi chilometri da Essaouira. Un esuberante programma di quattro giorni era stato preparato spaziando dalla musica alle tradizioni locali, con artisti provenienti dai quattro angoli del mondo, banchetti di cucina tradizionale, esibizioni di artisti di strada, esposizioni artistiche e l’idilliaco accompagnamento del paesaggio sahariano e atlantico.

Ma la festa non c’è stata. Questo per ragioni complesse, tra cui una che mi ha indotto a scrivere questo articolo: ignoranza.

Tarik Hkim, responsabile del progetto, non aveva lasciato nulla al caso: “Abbiamo lavorato al festival per un anno, procurandoci da subito tutte le autorizzazioni e i permessi necessari. C’era lavoro per almeno 200 persone, abbiamo ripulito la spiaggia, coinvolto cooperative artigianali locali che avrebbero avuto i loro spazi espositivi, migliaia di partecipanti avrebbero riempito alberghi e ristoranti per giorni.”

Sulla pagina Facebook dell’evento erano oltre tremila ad aver confermato la partecipazione, molti avevano già comprato il biglietto in prevendita e avevano organizzato viaggio e alloggio da mesi. Poi il caos: pochi giorni prima dell’inizio compare un articolo su un sito di informazione in lingua araba (l’articolo, ora rimosso, si trovava su MogadorPress.com) in cui il festival viene equiparato a foschi riti satanici e i partecipanti sono dipinti come una legione di pericolosi tossici dediti agli atti più turpi. La cultura tradizionalista di questa parte del Marocco, una delle regioni più povere e meno sviluppate del Paese, ha fatto il resto. In pochi giorni si sono succedute dichiarazioni allarmate di cittadini e autorità locali che in alcuni casi minacciavano addirittura di aggredire i partecipanti del festival se si fossero presentati per l’evento.

Gli organizzatori non si sono lasciati abbattere e sono corsi a discutere con la municipalità di Sidi Kaouki, la località a pochi chilometri da Essaouira in cui si sarebbe dovuto svolgere l’evento. Erano addirittura riusciti ottenere una dichiarazione di appoggio per il festival dalle autorità locali, ma la polizia marocchina, temendo di non poter garantire la sicurezza dei tanti turisti occidentali previsti per l’occasione, ha impedito all’ultimo momento che il Land cominciasse.

Tra amarezza e frustrazione, impegnati a rispondere ai collaboratori e ad agevolare il rimborso di tutti i biglietti già venduti, gli organizzatori del Land hanno trovato il tempo di occuparsi di tutti i festaioli che all’ultimo momento non hanno potuto o voluto cambiare i loro programmi.

“C’è gente che è venuta con solo i soldi per partecipare al festival, e adesso non sa dove dormire o cosa fare”, mi raccontava Tarik. Ed è vero: i goani sono fatti così.

Anch’io sono finito in questa corsia di festeggiamenti riciclati e sulla spiaggia di Sidi Kaouki sono stato prontamente raccolto dall’instancabile Siham Raï, co-produttrice dell’evento. Siham mi ha portato nella villa affittata per lo staff a pochi metri dal mare, dove gente di ogni provenienza e ruolo ha trovato rifugio nelle camere, sui divani o campeggiando in giardino.

Qui ho incontrato Cloe, arrivata da Montpellier con un’amica proprio per il Land Festival, e Giuseppe giunto da Roma con la sua compagna. Anche Giuseppe, in arte Tiburon, è stato fulminato dalla trance ad una festa in Salento e con i suoli sodali della Cromedrop realizza eventi e produzioni volte a fondere arti visive e musica.

Land Festival - Sidi Kaouki, Essaouira, Marocco

Sul posto c’erano anche diversi artisti che si sono esibiti su un improvvisato palco a bordo piscina per tutti gli esuli del festival. Tra loro anche Julien Rodriguez, in arte DJ Profound, originario di Ibiza ma prestatosi da qualche tempo alla scena goa trance di Stoccolma: “In Svezia il movimento trance sta crescendo, ma fa ancora fatica a portare guadagni apprezzabili a chi lo produce.”

La scena trance, infatti, è caratterizzata da appassionati che raramente riescono a far coincidere esigenze commerciali con lo spirito più autentico del movimento. In Svizzera questo si sta traducendo con una progressiva commercializzazione degli eventi, che si aprono anche ad altri stili per allargarne il pubblico, mentre gli eventi per i “puri e duri” si ascrivono a piccole meteore di scarsa rilevanza economica.

In Marocco, invece, potrebbe essere diverso, perché il mercato è giovane, pieno di opportunità, e perché indipendentemente dal successo economico del singolo evento, il risvolto pubblicitario che interessa le località coinvolte sarebbe immenso. Tarik e compagni questo lo sanno bene e l’anno prossimo ci riproveranno, forti di questa bruciante lezione appena appresa.

Land Festival - Sidi Kaouki, Essaouira, Marocco

Goa Trance in Marocco: cronaca di un’occasione perduta La prima volta che partecipai ad un festival di musica goa trance avevo 18 anni e mi trovavo in Svizzera.
Set 1

Macchinera Italian Awards: NonSoloTuristi.it tra i migliori siti di viaggi

Macchinera Italian Awards: NonSoloTuristi.it tra i migliori siti di viaggi

Sezione 32. Miglior sito di Viaggi: NonSoloTurisit.it è tra i finalisti ai Macchinera Italian Awards 2014, i premi della rete assegnati direttamente dagli utenti della rete.

Tronfi e baldanzosi come Colombo davanti ai suoi ufficiali il giorno dello sbarco nelle “Indie”, stavamo già per stappare il Lambrusco (non sono mica gli Oscar e noi non siamo Zuckerberg) e aggredire il buon vecchio Marcocon…

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Trentino: cicloturismo in Valsugana con i bambini

Trentino: cicloturismo in Valsugana con i bambini

Abbiamo deciso di trascorrere le nostre vacanze estive in Valsugana, Trentino, perché desideravamo una vacanza attiva, con passeggiate in bicicletta e momenti di relax  a bordo piscina o sul lungolago. La scelta è caduta sul Camping 2 Laghi presso Levico Terme, un campeggio ampio, ombroso e con il giusto rapporto tra qualità e prezzo. Il paese non è molto distante, anche se la strada che lo…

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7MML coinvolge professionisti dell’immagine e della comunicazione in un viaggio ispirato dal cuore e guidato dal desiderio di conoscere altre realtà, finalizzato all’aiuto umanitario, alla valorizzazione etica ed estetica del viaggiare consapevole, alla sensibilizzazione ecologica nei confronti dell’ambiente.

La prima fase del viaggio ha visto i partecipanti arrivare dall’Italia al Kazakistan. Il 15 luglio è iniziato il percorso che li porterà fino in Cina, e poi ci saranno le tratte Canada-Panama, Colombia-Bolivia, Bolivia-Argentina, Sudafrica-Etiopia, Etiopia-Italia, per giungere finalmente a Milano il Primo Maggio 2015 in concomitanza con l’apertura dell’EXPO 2015.

7MML Around the world - Guilin, Cina

Dal diario di Luca Rizzotti

30 luglio

Abbiamo fatto una scelta sulla strada del nostro vasto peregrinare in Cina. Lasciate le poco interessanti pianure ad est decidiamo di ritornare per un tratto verso Ovest e incrociare ruote e macchine fotografiche con il percorso del maestoso Yangzi, o Fiume Azzurro, terzo fiume al mondo in ordine di lunghezza (6300 Km) e ammirarne l’immensa diga e le sue scoscese gole.

7MML Around The World - Longsheng, Cina

31 luglio

Alla ricerca di nuovi modi di vivere della popolazione ci illudiamo che la gente del fiume ne conosca di diversi e che anche le abitudini alimentari cambino con il passare dei chilometri (ormai quasi settemila!) e della geografia dei luoghi. Ci accorgiamo presto che in questo immenso paese i cambiamenti, regione dopo regione, sono minimi, e nonostante non manchino mai suggestioni visive e incontri interessanti da ritrarre, la varietà di cibi e la modalità di preparazione faticano a sorprenderci. Tuttavia il nostro quotidiano entusiasmo ci permette di scoprire sempre qualcosa di nuovo. Ed ecco che sulla strada per Yichang un inaspettato mercato rionale offre nuovi spunti. Assaggiamo una gelatina di patata dolce e bianca che tagliata a piccole fette su minuscoli bancali a pochi centimetri da terra è servita con salse sempre molto piccanti e assistiamo alla preparazione di una “spaghettata” a base di noodles in salsa di pomodori, fettine di manzo, vari tipi di vegetali, peperoni e cipolle in una sorta di piccolo garage improvvisato ristorante. Lo chef, pantaloncini e maglietta, una fila di perle di sudore in fronte, volteggia tra padelle e fuochi lavorando sul davanti, praticamente per strada mentre gli accaldati clienti all’interno, contadini del posto, attendono fiduciosi la scodella che verrà servita loro entro pochi minuti.

7MML Around The World - Enshi, Cina

1 agosto

Abbiamo finalmente lasciato le macchine per qualche ora per concederci una visita alla foresta di bambù pochi chilometri fuori Ziqui, la cittadina turistica limitrofa a Yichang. Sul percorso che costeggia il fiume, circondati da curiose colline appuntite e scoscese, mischiati al turismo cinese del sabato, incontriamo di frequente piccole zone di ristoro dove ci vengono offerti spiedini di pesce, pannocchie e minuscoli granchi di fiume croccanti e piccanti. In poco più di un’ora giungiamo alla piccola cascata che segna il punto di ritorno. Sul piccolo lago creato dallo slargo del fiume lasciamo famigliole festanti intente a spingere zattere in bambù e fotografarsi. È già tempo di risalire in macchina.

7MML Around The World - Enshi, Cina

2 agosto

Sul parte del percorso lungo l’invaso della grande diga, (un bacino idrico lungo quasi come l’intera Inghilterra), salendo e scendendo di quota, incontriamo semplici case di contadini talvolta intenti alla semina di pomodori e rape o qualsiasi altro ortaggio che li mantenga in vita. Sempre accoglienti, sempre gentili e ospitali. Con uno di loro decidiamo di condividere il nostro formaggio ma lui non sembra gradirlo. Lo sputa anzi sul pavimento di casa, accompagnando il gesto con un sorriso sdentato che stempera la preoccupazione di averlo offeso.

3 agosto

Regione dello Hunan. Probabilmente risaie e bambù, da qualche giorno compagnie inseparabili lungo le impervie strade cinesi, persisteranno a lungo nei nostri ricordi. Stiamo infatti percorrendo le sinuose strade che accompagnano il corso dei numerosi affluenti dello Yangtze  in direzione su-est sud, nella regione dello Hunan, assediati dal caldo e da umidità in costante aumento.

Ziqui è il luogo in cui ci inoltriamo in una foresta di bambù, lungo il percorso di un torrente e dove per l’occasione assaggiamo cibo più di fiume che di strada… spiedini di gamberetti e granchietti, piccoli pesci fritti e le immancabili pannocchie e patate stufate rallegrano la nostra escursione.

Paesaggi carsici, foreste e valli lussureggianti seminate a riso incorniciano la strada che ora ci porta verso Henshi.  Sparpagliati tra queste bellezze naturali incrociamo la vita rurale di ospitali villaggi di etnia Deng e Miao entrando in abitazioni che per una volta abbandonano la monotonia architettonica trovata fin qui a favore di una maggior fantasia e razionalità nell’uso degli spazi. Case di legno scuro forse più vecchie di cent’anni, proteggono aie assolate nelle quali riposano al sole peperoncini e funghi e celano stanze fresche e spoglie ma quasi sempre attrezzate con un rudimentale decoder e un televisore sempre spento. Nella casa dove siamo ospitati ci intenerisce la coesistenza sul muro di quello che chiameremo un salotto della foto di Mao con il ponte di Brooklyn… ma non è certo la prima contraddizione che incontriamo.

7MML Around The World - Zhangjiajie, Cina

4 agosto

Non c’è tempo di fermarsi a lungo in un luogo per chi porta la bandiera di 7MML. Ci attende infatti Zhangjiajie, dalla cui brumosa foresta subtropicale si innalzano 243 picchi circondati da oltre 3.000 pinnacoli carsici, una concentrazione unica al mondo e che pare abbia ispirato le montagne fluttuanti di Pandora nel film Avatar. Vero o meno che sia la gente del posto ne è sicura e questo fa si che il turismo cinese non faccia mancare la sua strabordante presenza pressoché in ogni angolo dell’impervia stradina che dalla foresta, dopo un’ oretta di ascesa a piedi e armati dell’attrezzatura, ci porta al punto panoramico dal quale osserviamo uno spettacolo straordinario.

E’ la sera che precede la nostra ascesa a “Pandora”. Questa volta non ce la siamo sentita di mangiare Han e abbiamo così invaso la cucina della Guest House costruita alle pendici della foresta per cucinare una spaghettata aglio olio e peperoncino più qualsiasi altra cosa si sia intrufolata nella pentolaccia nella quale è stata cotta. E’ venuta così così e la birra come sempre non è mai troppo fredda. Ma ci ha ricordato casa e ripulito un poco dal gusto agliato e piccante che permea da ormai un mese ogni cosa ci portiamo alla bocca. Ai cani che hanno circondato la nostra tavola al centro della terrazza antistante alla cucina è rimasto davvero ben poco con cui festeggiare la nostra presenza.

Leggi la puntata precedente: verso il cuore della Cina

7 mila miglia intorno al mondo #8: Cina, rotta sul Fiume Azzurro 7MML coinvolge professionisti dell’immagine e della comunicazione in un viaggio ispirato dal cuore e guidato dal desiderio di conoscere altre realtà, finalizzato all’aiuto umanitario, alla valorizzazione etica ed estetica del viaggiare consapevole, alla sensibilizzazione ecologica nei confronti dell’ambiente.

Ricordi di un Ramadan a Fes, la capitale spirituale del Marocco

Ricordi di un Ramadan a Fes, la capitale spirituale del Marocco

Trascorrendo il mese del Ramadan in Marocco mi sono reso conto che questo impegnativo rituale musulmano riguarda la condivisione almeno tanto quanto la privazione.

Originariamente una tradizione pagana delle società arabe pre-islamiche, il Ramadan è divenuto uno dei Cinque Pilastri dell’Islam in seguito alle conquiste territoriali di Maometto. Ad esclusione di bambini e infermi, tutti i musulmani…

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Alla scoperta del quartiere delle geisha di Kyoto

Alla scoperta del quartiere delle geisha di Kyoto

Ogni popolo sul pianeta è accompagnato nell’immaginario delle altre culture da una dose più o meno variegata, colorita o buffa di stereotipi. Il che non è necessariamente un male, purché li si riconosca come tali e si sia pronti a metterli in discussione con il confronto diretto.

Noi italiani, ad esempio, siamo il popolo che ama il vino e la buona tavola, parliamo a voce alta e gesticoliamo…

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Viaggi a quattro zampe: aereo, treno, pullman e nave

Viaggi a quattro zampe: aereo, treno, pullman e nave

Amo viaggiare, mi sposto continuamente per lavoro, una vacanza durante l’anno la devo fare per forza, per poter staccare dalla routine quotidiana. Zaino, bagagli in mano e si parte. Ma aspetta… il mio cane come lo porto?!

Statistiche alla mano, il 55,6 per cento delle famiglie italiane possiede un animale domestico. Di questi, l’amico a quattro zampe più diffuso è certamente il cane, seguito non…

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Relax e benessere a Jesolo, perla della costa veneta

Relax e benessere a Jesolo, perla della costa veneta

Nella radiosa provincia di Venezia, all’ombra della straripante fama della laguna, il mare ha un nome solo: Jesolo.

Destinazione balneare per eccellenza sulla costa veneta, Jesolo vanta una lunga spiaggia di 15 chilometri che si estende tra il Porto di Piave Vecchia e il caratteristico Porto di Cortellazzo, passando per l’ombreggiata Pineta, il polmone verde della città.

Ma Jesolo è anche un…

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Viaggi in buttiggia: sapore di Liguria nei versi di un poeta dialettale

Viaggi in buttiggia: sapore di Liguria nei versi di un poeta dialettale

Che dire del territorio ligure? Di quelle “scaglie di mare” con quel “meriggiare pallido e assorto”, per  citare il suo illustre natio Eugenio Montale.

Liguria nelle immagini da cartolina, sulle note delle canzoni di De André, all’ombra della lanterna. Liguria nelle parole dei poeti dialettali che dipingono con il cuore le sottili sfumature attinte dalla ricca tavolozza del quotidiano sentire.

Un…

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