Blog di Viaggi

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Colazione con vista mozzafiato sul mar Tirreno.. Bella la Corsica

Colazione con vista mozzafiato sul mar Tirreno.. Bella la Corsica

Immersi nel verde con vista mare da cartolina, a pochi passi da Bastia, Corsica (at San Martino di Lota)

Immersi nel verde con vista mare da cartolina, a pochi passi da Bastia, Corsica (at San Martino di Lota)

Viaggio in Islanda, tra geyser e ghiacciai, vulcani e tempeste artiche

Viaggio in Islanda, tra geyser e ghiacciai, vulcani e tempeste artiche

L’Islanda non è la solita destinazione di viaggio: un’isola a metà strada tra l’Europa e l’America del Nord, poco sotto il circolo polare artico, nel mezzo del nulla, abitata da poco più di 300.000 abitanti, dove tutti gli elementi presenti in natura sembrano coesistere in armonia. Geyser, vulcani, ghiacciai, tempeste artiche, spiagge di sabbia nera, sole di mezzanotte e aurora boreale: una desti…

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After spending one and a half month under rain and snow we needed some vitamin D, so we took a plane and went to Valencia for ten days of sun and jamon!

Valencia, Spain

There are at least ten reasons to go to Valencia with the kids and enjoy an improvised vacation.

Sun – Summer in Valencia starts very early and may last until in other parts of Europe is already autumn.

Good mood – The Spanish people fight the crisis with their good mood, try to get infected by their laughs.

Low cost – There are endless options for any pocket and budget.

Baby friendly – I am not talking about baby chairs and toys, but about the nice weather which will allow you to enjoy the outdoors even at dinner.

Science and arts – The popular City of Arts and Sciences is an unmissable highlight… kids will love it and so will you!

Paella – Food in Valencia is great, you can have proof of it in the many bars and restaurants, as well as in the central market.

Playa – That means beach: Valencia has a charming coastline with beautiful beaches to enjoy the sea.

Shopping – You love shoes? Valencia is the place to go. Several brands are based here, like Pedro Garcia just to name one.

Relax – The town isn’t very big, which added to the nice weather and the friendly people makes up for a perfect relaxing holiday.

Green – Where the Turia river once flowed there is now a beautiful nine-kilometre long park which surrounds the town’s historic centre.

10 Good Reasons to Visit Valencia with the Kids After spending one and a half month under rain and snow we needed some vitamin D, so we took a plane and went to…

Una fuga a Capo Verde alla ricerca dell’estate

Una fuga a Capo Verde alla ricerca dell’estate

Quando la voglia di vacanza si fa sentire e ti ritrovi nel grigio dell’Italia, è proprio allora che si inizia a sognare la partenza, il caldo, il sole e il mare, e se a questo si desidera aggiungere il divertimento serale, allora Capo Verde è la nostra destinazione ideale.

Isola di Sal, Capo Verde

Approfitto dell’invito di un’amica e detto fatto, ci si organizza: volo di linea da Venezia con tappa a Lisbona, perché la…

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Tre destinazioni ideali per una vacanza all’insegna del comfort in Italia

Tre destinazioni ideali per una vacanza all’insegna del comfort in Italia

Che ci si definisca viaggiatori o turisti o esploratori intergalattici, tutti amiamo il gusto dell’avventura e il fascino dell’ignoto offerto da un viaggio, l’incontro tra culture, la sfida che si presenta all’arrivo in una terra con usi e costumi differenti dai nostri. Allo stesso modo, però, tutti amiamo concederci qualche sottile piacere, il conforto di un ambiente elegante dove riposare…

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Il volontariato internazionale non è solo un modo per rendersi utili durante i propri viaggi e accrescere al tempo stesso le proprie esperienze. È una finestra verso la comunità locale da cui affacciarsi per cogliere aspetti che al comune viaggiatore restano preclusi e intessere in questo modo un legame più intimo con la società di cui si è ospiti.

Io ho approfittato di questa finestra durante il mio soggiorno a Rabat, la capitale del Marocco, e ho ficcato al naso in alcuni progetti realizzati da Projects Abroad, l’organizzazione non governativa con cui avevo collaborato durante la mia avventura in Africa qualche anno fa.

Rabat, Marocco

Tra i progetti più interessanti che Projects Abroad ha avviato a in Marocco c’è un avvicinamento alla cultura nomade delle tribù del deserto. I volontari hanno la possibilità di vivere per uno o più mesi insieme ad una famiglia di queste tribù, condividerne i ritmi arcaici e assistere i membri nei più semplici lavori quotidiani. Il contributo pratico dei partecipanti non è fondamentale alla sopravvivenza di queste comunità, che da generazioni difendono orgogliosamente le proprie tradizioni contro l’inesorabile avanzata della civilizzazione moderna, ma il pagamento che ricevono in cambio di vitto e alloggio consente loro di acquistare i beni fondamentali che non sono in grado di produrre con le attività di sostentamento tradizionali (agricoltura e pastorizia). Dal punto di vista dei volontari, è un’occasione unica e straordinaria per assaporare la vita nel deserto e cogliere le sfumature di una società affascinante e antichissima.

Le tribù in questione hanno avuto origine da una tribù “madre” nota come Tekhna nata dalla fusione di gruppi etnici Sahrawi – il popolo del deserto – e Berberi – gli abitanti originari dell’Africa settentrionale antecedenti agli arabi. Le tribù sono disseminate sul territorio compreso tra Marocco – tra Agadir e Guelmin – Mauritania e Mali. Alcune tribù contano fino a 3000 individui, ma una stima esatta del numero di componenti è pressoché impossibile a causa della mancanza di un archivio anagrafico (in Marocco le approssimazioni variano tra i 90.000 e i 200.000 individui). Molti di loro si è adattato alla vita sedentaria di città e villaggi, ma altre famiglie sono ancora strenuamente legate a una vita nomade fondata sull’allevamento di cammelli e capre.

Sahara Occidentale - Marocco

Sono soprattutto le donne a realizzare i prodotti poi commerciati dagli uomini nei suk di villaggi e città, come latte, burro e pelli di cammello lavorate. La terra che abitano e il loro stile di vita sono per loro sacri. Oltre che per il commercio, si avvicinano alle città solo per portare i figli a scuola, soprattutto i maschi e molto raramente le femmine. I volontari che scelgono questo progetto devono prepararsi a una vita senza elettricità o acqua corrente. Negli insediamenti non ci sono bagni e l’acqua del pozzo è potabile solo dopo averla portata a ebollizione. Ci si sveglia all’alba e si va a letto al tramonto, e durante la giornata si assiste nelle faccende domestiche e nelle attività legate all’allevamento.

Tra i progetti di volontariato realizzati in città, invece, i più popolari sono quelli legati all’insegnamento. A lavoratori e studenti che desiderano migliorare il proprio curriculum i ragazzi di Projects Abroad dedicano dei corsi di inglese gratuiti, mentre nelle aule di Salé, la città separata da Rabat dal fiume Bouregreg, vengono accolti piccoli alunni provenienti da situazioni disagiate.

Raccolti nelle umili stanze del centro educativo di Salé, i responsabili del progetto insegnano arabo, francese e educazione civica a ragazzi e ragazze tra i 6 e i 16 anni a cui l’inserimento naturale nelle classi dei loro coetanei è impedito dal contesto sociale in cui sono cresciuti. In alcuni casi si tratta di giovani provenienti da aree molto rurali dove non hanno frequentato i primi danni di scuola, in altri il ritardo nell’educazione è stato semplicemente dovuto alla precarietà economica in cui versa la famiglia.

I volontari, invece, sono chiamati a svolgere attività sportive, giochi di gruppo e improvvisazioni artistiche che stimolino la socialità dei piccoli e la loro fantasia. Solitamente dopo un anno di questi corsi speciali gli alunni sono in grado di confrontarsi con i propri coetanei e riprendere così il normale percorso educativo negli istituti statali.

Volontariato in Marocco: tribù nomadi del deserto e piccoli studenti di città Il volontariato internazionale non è solo un modo per rendersi utili durante i propri viaggi e accrescere al tempo stesso le proprie esperienze.

The Five Most Bizzarre Things in Japan

The Five Most Bizzarre Things in Japan

After travelling for the first time in Japan I understood why the Japanese people are so impressed by European culture: because their world is a totally different one, far away from ours, sometimes a bit weird and absurd from a Western point of view.

Here are the five most bizarre things I have seen in Japan.

The toilet remote control

Entering a Japanese water close is just an incredible…

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Birrificio de’ Neri, la birra artigianale nata in Toscana

Cous Cous Fest: un appuntamento gastronomico e culturale da non perdere

Cous Cous Fest: un appuntamento gastronomico e culturale da non perdere

Ogni anno a San Vito lo Capo in provincia di Trapani si celebra un evento gastronomico che attira moltissimi turisti: il Cous Cous Fest.

couscous

Si tratta di una vera e propria gara a colpi di semola di grano duro e tantissimi altri ingredienti. La fase della preselezione ha luogo a giugno: gli chef che superano questa fase si sfideranno nella gara vera e propria che ha luogo a fine settembre.

Ma quali…

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